Riprende oggi il Campionato Ligure di Enduro a Savona (prova organizzata dal Motoclub Cairo Montenotte) dopo la pausa estiva e ad una settimana esatta dalla 10 ore a coppie di Farigliano. Questa mattina io e Lorenzo siamo arrivati verso le 10:30 presso il fettucciato della PS2, poco oltre località Santuario nell’entroterra di Savona, in tempo per realizzare un servizio fotografico il più possibile completo. Più tardi ci ha raggiunto anche Marco. Degli oltre 300 scatti ne ho selezionato una cinquantina che potete sfogliare su flickr o nella presentazione sotto. Come al solito potete lasciare un commento per raccontare la “vostra” gara mentre, per quanto riguarda le classifiche, vi chiedo di pazientare ancora qualche ora (la gara è ancora in corso mentre scrivo) le trovate in fondo all’articolo.
Enduro
Dopo Husaberg e KTM arriva finalmente il momento di svelare come sarà la Honda CRF450R del 2009. L’obiettivo principale che si sono posti gli ingegneri giapponesi è stato di migliorare la guidabilità per renderla simile il più possibile a quella di una 250 a due tempi. E pensare che il CRF era già un riferimento in quanto a feeling di guida!
Cominciamo allora a scoprire le novità che ci propone la nuova CRF, a partire dall’iniezione elettronica che rimpiazza il vecchio carburatore. Migliora così l’erogazione e si guadagna qualche grammo. In realtà tutto il motore è stato rivisto con l’obiettivo di ridurre dimensioni e peso. Le valvole di aspirazione continuano ad essere in titanio con tutti i dubbi che questa scelta comporta in termini di affidabilità. Per controllare che l’elettronica della moto stia funzionando correttamente c’è un grosso led rosso sulla parte sinistra del manubrio.
Oggi sono stato a Farigliano in provincia di Cuneo per assistere alla 10 ore a coppie, la 32° edizione di una gara di enduro forse unica nel suo genere perché premia i motociclisti più completi sia sotto il profilo tecnico (guida in linea, fettucciato e cross) sia dal punto di vista fisico. Infatti le temperature estive e la polvere non hanno certo agevolato i tanti piloti che si sono confrontati in questa classica competizione.
Se state cercando le foto della gara vi invito a visitare l’album fotografico sul quale ho caricato i migliori scatti della giornata (lo trovate anche sotto). I commenti sono aperti per raccontare la vostra esperienza di agonisti o di semplici appassionati.
La telecamera Oregon Scientific ATC2K ha suscitato molto interesse tra gli appasionati di sport outdoor in questi ultimi mesi. Dopo averla presentata in un precedente post, ho deciso di acquistarla incuriosito dalla possibilità di effettuare riprese in soggettiva dalla moto.
La ATC2K non è dotata di stabilizzatore di immagine, per questo motivo ho scartato subito l’ipotesi di installarla direttamente sulla moto dove avrebbe sofferto troppo le vibrazioni e le sollecitazioni. L’unica alternativa possibile è l’installazione sul casco che però comporta alcune difficoltà. Io ho optato per il posizionamento sopra il casco perché più sicuro per la telecamera in caso di caduta rispetto all’installazione sul lato. Questa scelta però rende più complessa la regolazione dell’angolo di tilt. Dopo innumerevoli tentativi sono riuscito a mettere a punto un supporto artigianale che assicura alla telecamera l’inclinazione corretta. A questo punto ho potuto effettuare il vero e proprio test-drive il cui risultato è il video che apre il post. Nelle foto sotto vi riassumo i passi principali per una corretta installazione:

Il cronometro è uno strumento fondamentale in molte discipline sportive. Ad esempio nell’enduro è di grande aiuto durante gli allenamenti in fettucciato perché permette di misurare il nostro rendimento in funzione del numero di giri percorsi e di confrontare le nostre prestazioni con quelle dei nostri amici (vale anche per i cugini crossisti quando girano in pista). Qualche mese fa abbiamo visto come rilevare i tempi sul giro con un iPod, oggi invece vi mostro come ottenere lo stesso risultato (e anche qualcosa di più) con un BlackBerry.
Prima di tutto è necessario installare Chronos sul nostro BlackBerry. E’ un’applicazione gratuita della spagnola Neosistec che potete installare direttamente dal palmare dal link https://bb.neosistec.com/time/chronos/. Il funzionamento di Chronos è molto semplice: si clicca su Start per far partire il cronometro e si preme su Step al completamento di ogni giro. Per terminare la sessione si deve fare click su Stop. A questo punto attraverso il menu dell’applicazione si possono richiamare diverse funzioni, ecco quelle che secondo me sono più interessanti:
- Results consente di ottenere le statistiche della nostra sessione di allenamento: tempo totale, tempo migliore e peggiore, tempo medio
- Send email ci permette di inviare come posta elettronica le statistiche per condividerle con gli amici oppure per archiviarle nella propria inbox
- Count down è un comodo conto alla rovescia
Quali sono le maggiori critiche che vengono fatte a chi pratica l’enduro? Ovviamente che siamo poco rispettosi dell’ambiente e fastidiosamente rumorosi. In futuro però potrebbe non essere più così. Anche nel settore del fuoristrada si cominciano a vedere le prime soluzioni alternative alla moto “as we know it”, esempi di un approccio radicalmente innovativo ai problemi dell’impatto ambientale e del consumo energetico: in soffitta quindi il motore a scoppio sostituito da un efficiente e pulito motore elettrico.
Tali soluzioni però, per trovare l’approvazione del mercato e soprattutto degli utenti sportivi, devono reggere il confronto con le nostre amate 2T e 4T a ruote tassellate. I motori elettrici soffrono storicamente del compromesso tra potenza ed autonomia. Lo sviluppo della tecnologia legata alle batterie è però impressionante. Le implementazioni più recenti assicurano potenze fino a 23 cv con autonomia di circa 60 Km. E’ vero, siamo distanti dalla potenza di un 250 4T, ma non dimentichiamo che la ciclistica di una moto da cross elettrica NON è di derivazione motociclistica e ciò permette di contenere il peso complessivo tra i 70 e gli 80 Kg. A conti fatti il rapporto peso/potenza non è poi così distante da quello di una 250 4T.
Molti degli enduristi che ho conosciuto in questi anni non brillano certo per ordine e precisione. Può capitare allora che quando si acquista una moto usata ci sia qualche difficoltà a recuperare dal vecchio proprietario i manuali di uso e manutenzione. Fortunatamente per i clienti KTM il problema ha una soluzione: sul sito ufficiale della casa austriaca è possibile scaricare i manuali per tutti i modelli enduro e cross a partire dall’anno 2005. I file, in formato PDF, sono facilmente stampabili.
Per quanto riguarda la mia esperienza personale posso dire di essere stato fortunato: il manuale nella foto in alto è quello originale del mio vecchio KTM 250 acquistato nel lontano 2001 di seconda mano da Davide.
- Stefano Dani, presidente del MC Due Valli di Albenga e da quasi trent’anni portabandiera della KTM, è stato sorpreso nell’hospitality del team Husaberg poco prima del via della Gara di Enduro a Vendone. La preoccupazione serpeggia già tra i tesserati del motoclub: il giallo rimpiazzerà l’arancione? Lascio a voi le interpretazioni di questa clamorosa notizia!
Anche quest’anno puntuale si ripresenta il tormentone dell’estate: come saranno i modelli enduro KTM per il 2009? Da qualche giorno è abbastanza facile trovare in rete un po’ di anticipazioni: molte di queste però sono delle vere e proprie cantonate come ci spiegano gli amici di soloenduro. Altre però sembrano più attendibili proprio perché meno fantasiose: ad esempio su enduroibleo.it si possono trovare diverse foto sia di un 125 che di un 250 2T (alcune di queste le ho riportate su questo post). E’ evidente che non ci siano grosse novità rispetto al modello dello scorso anno ma solo alcune modifiche di dettaglio come la grafica delle plastiche e il colore di forcelle e piastre.
La Sezione di Imperia della FICR ha appena pubblicato le classifiche della gara di Vendone (assoluta, classi, squadre) organizzata da M.C. Alassio – M.C. Sanremo e dominata da Maurizio Gerini, l’unico a chiudere sotto i 17′. Solo 21° Pittaluga del Due Valli attardato da problemi di “effetto polmone” al freno posteriore. Impressionante (ma non sorprendente) invece il numero di ritirati: 127 tra non partiti e non arrivati su un totale di 249 iscritti!



